Ti incuriosisce la scienza? Vuoi conoscere il futuro della Fisica degli acceleratori e il suo impatto sulla società? Allora iscriviti al progetto ‘What Next’. Scoprirai che il mondo della Fisica non è fatto di calcoli noiosi. La matematica è il linguaggio, la bussola utilizzata in un viaggio fatto di scoperta, intuizione ed avventura verso frontiere che il mondo della ricerca si propone di descrivere, svelare, risolvere. I giovani ricercatori di Unife ce ne danno un assaggio…

Com’è nato What’s Next? 

Il progetto nasce da una chiamata dell’I.N.F.N. (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) rivolta a tutta Italia, con lo scopo di divulgare nuovi aspetti della fisica delle particelle e in particolare degli acceleratori. La sezione di Ferrara, con L’Università di Fisica di Ferrara, ha risposto alla call proponendo di far raccontare la fisica ai giovani, coloro che vivranno la realtà fra 10 anni.

Come gruppo ferrarese abbiamo aperto una pagina Facebook e Instagram chiamata PiFE, che sta per Physics and Innovation for Future Experiments, con il richiamo a Pi, che è una particella oltre che la famosa costante, e FE per Ferrara. Il nostro gruppo da anni svolge parecchie attività nel campo della divulgazione scientifica, e per questo motivo abbiamo pensato di proporre questa iniziativa. È stato bello vedere come fin da subito tante sedi di Fisica nucleare in giro per l’Italia abbiano iniziato a seguirci, permettendoci di creare una rete nazionale. 

Che ruolo ha la sezione di Ferrara come capofila del progetto?

Concretamente noi gestiamo l’organizzazione, spiegando e condividendo il nostro iter alle altre sedi. Parte fondamentale di questa iniziativa è stata la consapevolezza che come fisici non siamo abituati a fare comunicazione o creare contenuti social. Per questo nel progetto ci affianca un team creativo che apporta un punto di vista sempre fresco e innovativo su quello che vogliamo trasmettere.

Perché è importante divulgare la fisica delle particelle? Quale impatto avrà nel futuro? 

La cittadinanza internazionale sta iniziando a rendersi conto che la ricerca di base è importante. Si tratta di investimenti consistenti con molte ricadute nella società, anche se non sempre immediate.

Non solo: la ricerca è soprattutto l’essenza dell’essere umano, ciò che lo muove da sempre e gli ha permesso di svilupparsi e costruire la società in cui viviamo. Senza ricerca non c’è progresso, e senza progresso non c’è società. La comunicazione scientifica è la lenta transizione del sapere scientifico nella quotidianità. Si tratta di un processo difficile, ma è dalle cose difficili che si parte per arrivare a semplificare la nostra vita futura.

La necessità di costruire rivelatori di particelle che rispondano a determinate esigenze, la volontà di andare sempre più nel dettaglio, è il futuro di questa ricerca e richiede uno sviluppo tecnologico sempre più avanzato. Inoltre, c’è una grande sinergia tra INFN e aziende private, perché noi facciamo le ricerche ma poi sono le aziende che realizzano i prodotti che proponiamo.

A chi è rivolto il progetto e come si può partecipare?

Il progetto è rivolto ai giovani tra i 16 e i 30 anni, cittadini del futuro di qualsiasi formazione e provenienza, che saranno invitati a immergersi per un giorno nel mondo della ricerca visitando le sedi e i laboratori dell’I.N.F.N. (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) sparsi su tutto il territorio nazionale. A loro verrà richiesto di condividere l’esperienza vissuta attraverso materiale multimediale: verrà, infatti, creato insieme ai partecipanti al progetto un cortometraggio, che sarà poi presentato in numerosi eventi organizzati in diverse città d’Italia, con la partecipazione di personalità di spicco del mondo della scienza e della società.

Cerchiamo gente appassionata di fisica e di ricerca. Se sono persone che non conoscono la fisica ancora meglio! Perché quello che vogliamo trasmettere è il punto di vista della società. Abbiamo già ricevuto diverse candidature. Ai ragazzi che si candidano chiediamo di proporsi con 60 secondi di video. La cosa bella è l’aver visto tanti giovani che si mettono in gioco, senza paura e timori, dal ragazzo che presenta se stesso seduto alla scrivania ad altri che hanno lavorato sul montaggio del video e ci hanno mostrato le loro abilità multimediali. 

Tutte le persone interessate potranno qui entro il 30 aprile 2021.