Miriam Previati: energica, brillante e ferrarese! Per seguire la sua carriera di attrice si è trasferita a Roma e negli ultimi anni ha ottenuto diversi ruoli che l’hanno portata ad approcciarsi a grandi produzioni, facendole incontrare veri professionisti del cinema. Miriam conosce ormai bene il mondo TEDx avendo partecipato all’edizione di Genova del 2017 e presentato il TEDxFerrara 2019 e 2020. 

Miriam, ormai sei un punto di riferimento per l’associazione Oltre le Mura, prima per il TEDxFerrara e poi per il Cortometraggio presentato a settembre alla Sala Estense. Come prosegue il film Mi Chiamavo Eva? 

Sono molto soddisfatta, stiamo approdando in diversi Festival (anche internazionali!) e ricevendo ottimi feedback. Ma la cosa che più mi rende felice è che parallelamente il progetto si sta anche inserendo nelle trame dei percorsi scolastici: la presentazione del film, unita ad un dibattito con professionisti dell’argomento (psicologi, legali, criminologi…) crea la giusta attenzione sull’argomento e la consapevolezza che sia arrivato il momento di parlare sia con i giovani che con i giovanissimi di questo preoccupante fenomeno.

Per chi non lo sapesse, parliamo di Revenge Porn

Esatto, ovvero la condivisione non consensuale di materiale pornografico. Per farti un esempio, a giugno sarò ospite della scuola Prime Minister di Roma, una scuola di politica per giovani donne, dove affronteremo una discussione a tema.

Sei andata via da Ferrara anni fa e hai costruito una carriera a Roma. Perché hai deciso di andartene? 

Racconto sempre del mio quasi-matrimonio fallito e del mio bisogno di ricostruirmi partendo da me e dalle mie abilità, ma sinceramente oggi, ad un livello più esteso di coscienza, posso dire che questa era la mia strada fin da sempre, quella che si conciliava perfettamente con la Me di quel momento (il famoso “posto giusto, momento giusto”, per intenderci!) e tutto ciò che mi è successo è stato consequenziale e unilaterale per raggiungere la Me di ora che mi fa tanto grata di essere.

Una strada precisa direzionata dal gran desiderio che avevo di usare me stessa come canale di ispirazione, per trasmettere messaggi, emozioni, intuizioni. Quello della recitazione era un canale che mi appassionava e senza pensarci troppo ho fatto le valigie e sono partita, per Roma, la città italiana per eccellenza del cinema e della televisione. 

Quali sono i pro e i contro del tuo settore? 

Ciò che dico a tutti quelli che si apprestano a fare questo mestiere è che: NO. Non è facile, anzi è piuttosto frustrante e si prendono tante porte in faccia. Bisogna essere veramente focalizzati sul proprio obiettivo e centrati con se stessi per non perdere la bussola e mollare. Bisogna farsi le spalle grosse. Bisogna mettersi via l’idea di meritocrazia, di perfezione, di piacere a chi vorresti piacere, bisogna mettere via l’ego (anche se può sembrare il contrario). Insomma, è una grossa battaglia. Una battaglia che però quando vinci ripaga più di ogni altra cosa, almeno per quanto mi riguarda.

Quale consiglio daresti a un giovane che vuole entrare nel mondo del film e della recitazione? 

Non c’è gioia più grande di quando il mio agente mi chiama per confermarmi un ruolo, perché da qui inizia il tutto: la possibilità di vivere l’esperienza, essere lì presente in parte attiva a realizzare il tuo Obiettivo. Con la O maiuscola perché intendo proprio quello che ti fa svegliare la mattina e vivere ogni giorno con l’idea di raggiungere la tua felicità. Essere attrice inoltre implica un grande lavoro su se stessi, non solo psicologico ma anche spirituale, e tra i tanti benefit includerei anche la profonda conoscenza di sè stessi, che, soprattutto oggi, non guasta nemmeno un po’!.