Ripartiamo dai giovani, dallo sport sociale, dalle attività di quartiere, dalla comunità, perché da solo non sorgerà un mondo migliore“.

Il motto che accompagna la Polisportiva Putinati in tutte le sue attività si trasforma in un vero e proprio monito in questi tempi di pandemia mondiale. L’emergenza Covid ha duramente colpito il mondo dello sport e l’associazionismo, con ripercussioni sociali e psicofisiche sugli atleti e praticanti di tutte le età.

Ma la Polisportiva Putinati, gloriosa e storica società ferrarese, è riuscita a mantenere attive tre attività dedicate ai bambini, rispettando protocolli e DPCM.

Lo sport rimane un gioco, prima e dopo il Covid

Infatti il Giococalcio, Giocobici e Giocatletica hanno proseguito l’attività coinvolgendo in totale un centinaio di bambini di età compresa tra i 5 e 13 anni.

Il Giococalcio si svolge a San Martino presso il campo sportivo parrocchiale ed essendo un’attività all’aperto è proseguita da settembre ad oggi, ovviamente modificando la metodologia di allenamento perché il DPCM proibiva gli sport di contatto, ma attraverso esercizi individuali i bambini sono rimasti attivi anche in questo periodo.

Lo stesso vale per il Giocatletica che si svolge a Ferrara al campo scuola e per il Giocobici che si svolge sempre a Ferrara tra il parco urbano e le mura, i quali essendo sport non di contatto, svolti all’aperto, sono proseguiti.

Una piccola testimonianza per un grande messaggio

“Le iscrizioni sono notevolmente aumentate rispetto all’inizio di stagione, infatti i genitori man mano che passavano i mesi ci contattavano e le richieste erano diventate così numerose che abbiamo dovuto allargare lo staff di tecnici educatori per poter offrire un servizio di qualità e per poter rispettare i protocolli richiesti” ci racconta Andrea De Vivo, presidente della Polisportiva Putinati.

“Come polisportiva abbiamo provato nel nostro piccolo a fare il possibile per garantire l’attività, seppur con mille difficoltà – sottolinea De Vivo -, e sul territorio anche altre ASD nostre amiche hanno strutturato attività all’aperto in questo periodo, come ad esempio lo Skatepark le Mura, la Corriferrara, il Delta Sup ed altre associazioni che in alcuni casi si sono “reinventate” o “riadattate” per colmare il grande vuoto sociale che questa pandemia ha portato”.