I monopattini elettrici nella città delle biciclette

Da oggi ai veicoli che già riempiono il centro storico, tra biciclette e anche auto, si aggiungono i monopattini elettrici. Veicoli molto in voga in metropoli tra cui anche Milano dove è sempre più comodo spostarsi con mezzi su due ruote per evitare traffico e non generarne altro.

Le criticità sono già lette e rilette, sulla pericolosità e la prudenza che richiedono, sulla dubbia segnaletica e la sicurezza, ma anche le opportunità sono altrettante con la possibilità di poter parcheggiare fuori Ferrara e raggiungere il centro con un mezzo di condivisione che è pure a impatto zero. Sì perché è dal 2008 che il mondo ha conosciuto la Sharing Economy, nata a furor di popolo dai lasciti di svariate crisi tra cui quella economica, ambientale e sociale. “Quello che è mio è tuo“, diceva Rachel Botsman. Pagando però.

E così, come annunciato dal Sindaco Alan Fabbri, anche a Ferrara sarà possibile guidare un monopattino elettrico e sfrecciare tra le strade con un altro mezzo a due ruote un po’ meno controllabile. In tutto ciò, un pensiero deve andare alle nuove generazioni, il target su cui si sta costruendo un futuro più sostenibile e più rispettoso nei confronti dell’ambiente. Gli stessi adolescenti che passano gran parte delle giornate seduti davanti a uno schermo, vuoi per passione, vuoi per istruzione, vuoi per lavoro.

Una generazione che cresce ma ferma e sedimentaria nel suo lebenstraum con tutto ciò di cui hanno bisogno a portata di estensione di braccio. Una società costruita sulle comodità, alimentando una pigrizia soddisfatta stando seduti sul divano o sul sedile di una macchina piuttosto che fare attività fisica.

Con l’aggiunta di un monopattino elettrico tra le commodities si azzera anche quella minima attività motoria mentre si va in Piazza Ariostea. A bersi uno spritz, confermo.